Alberto Veronesi: “Papà predicava l’eutanasia, ha rifiutato le cure” - CameraVip

Alberto Veronesi: “Papà predicava l’eutanasia, ha rifiutato le cure”

Migliaia di milanesi sono in coda per l’ultimo saluto a Umberto Veronesi, scomparso martedì all’età di 90 anni. Nella camera ardente allestita a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, uno dei figli dell’oncologo, il direttore d’orchestra Alberto, ha sottolineato una delle convinzioni del papà, portate avanti fino alla fine: “Mio padre ha sempre predicato l’eutanasia, cioè il diritto di non soffrire e in qualche modo non ha voluto essere curato alla fine. Non ha voluto essere ricoverato, non ha voluto alcun prolungamento. Ha voluto andarsene e questo è stato inevitabile”.

Un altro figlio del luminare – che ha lasciato la moglie, sette figli e sedici nipoti – Paolo, anche lui oncologo, ieri aveva spiegato che le condizioni del padre erano improvvisamente peggiorate negli ultimi due mesi, senza però che fosse intervenuta una particolare malattia.

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Le parole del fratello Alberto lo confermano: “Se ne è andato in modo naturale, nessuno pensava che ci sarebbe stato un decorso così rapido. Pensavamo di festeggiare i suoi 91 anni il prossimo 28 novembre. Invece, adesso, ricordiamo l’ultimo compleanno in cui ha raccontato tutta la sua vita”.

La camera ardente resterà aperta fino alle 22.30 di oggi e poi riaprirà domani dalle 8.30 alle 11, quando saranno celebrati sempre a Palazzo Marino i funerali laici: la cerimonia sarà trasmessa anche su maxi-schermi allestiti in piazza Scala.

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