Nina è morta di cancro: il marito voleva che sopravvivesse fino a Natale per aprire i regali - CameraVip

Nina è morta di cancro: il marito voleva che sopravvivesse fino a Natale per aprire i regali

Era riuscito a trovare ben 100mila sterline (quasi 120mila euro) grazie alle donazioni sul web per fare in modo che la moglie gravemente malata riuscisse a sopravvivere abbastanza a lungo da vedere il figlio aprire i regali il giorno di Natale. Ma proprio ieri Ed Cusick, 40 anni, ha rivelato che la moglie Nina non ce l’ha fatta. All’inizio di questo mese l’uomo aveva lanciato un appello disperato per conto della sua amata alla quale era stato diagnosticato un cancro intestinale. La coppia, da Aylesbury, Buckinghamshire, sperava di riuscire a prendere parte ad una sperimentazione clinica nel 2017. I medici avevano spiegato alla donna che prima doveva però sottoporsi ad una terapia farmacologica a base di Regorafenib che purtroppo il sistema sanitario pubblico britannico non disponeva.

Ma ieri Ed Cusack ha pubblicato un post su Facebook in cui annunciava la dipartita della moglie: “Sto provando il dolore peggiore della mia vita, ma devo informare tutti i nostri amici che ho perso la mia Nina. Ha lottato così duramente per la sua vita, è morta tra le mie braccia mentre giacevo accanto a lei nel letto d’ospedale. Sono distrutto oltre ogni immaginazione. Lei era il mio mondo”. Il post è stato accompagnato da una foto della coppia il giorno delle nozze.

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Lo scorso febbraio Nina Cusick si era vista diagnosticare un cancro all’intestino mentre aspettava un bambino. Inizialmente pensava che quei dolori alla spalla e alla costola fossero “connessi alla gravidanza”, tanto che ad un certo punto il dolore si era fatto così forte che era convinta di essere entrata in travaglio. Ma la realtà era un’altra. Il cancro si è poi diffuso al fegato e le ossa. I medici hanno deciso per un cesareo di emergenza per far nascere il piccolo Teddy con sei settimane di anticipo in modo che potesse iniziare subito la chemio. I medici hanno poi spiegato alla coppia dell’esistenza del regorafenib, un trattamento di ultima istanza per il cancro intestinale che si è diffuso in altre parti del corpo. Ma il farmaco costa circa 1000£ per la fornitura di una sola settimana ed è stato per altro rimosso dalla lista approvata del servizio sanitario inglese.

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A quel punto Ed si è rivolto alla Rete: “So che è difficile donare in questo periodo, perché è un periodo di crisi. Ma l’unica cosa che desidero  è fare in modo che mia moglie possa avere un’altra possibilità per essere qui con me e nostro figlio. Mi dispiace di dover chiedere l’elemosina, ma semplicemente non riesco a rinunciarci, lei per noi è tutto”. E il Web ha risposto presente, ma purtroppoNina se n’è andata lasciando da soli Ed e il piccolo Teddy.

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