Restare a dormire da Ikea: la nuova moda (illegale) in voga tra i giovani - CameraVip

Restare a dormire da Ikea: la nuova moda (illegale) in voga tra i giovani

E’ una “moda” che sta creando non pochi problemi all’Ikea quella di trattenersi negli enormi store dell’azienda e passarci la notte proprio come se fosse casa propria. L’azienda (già alle prese con problemi giudiziari di non poco conto) ha assicurato che prenderà seri provvedimenti contro questa singolare tendenza. “Non capiamo cosa ci sia di così divertente”, ha commentato un portavoce del gigante del mobile low cost scandivano, ricordando che si tratta di una violazione punibile per legge.

Ma in cosa consiste questa moda? Semplice: nascondersi nel negozio fino all’orario di chiusura, uscire quando tutti sono andati via, per poi farsi un giro tra cucine, soggiorni e bagni e finire per dormire in uno dei letti. Sembra che la tendenza sia esplosa prima in Belgio, dove in molti ci sono giù riusciti come del resto dimostrano i filmati caricati su YouTube.

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Ad inaugurarla Florian Van Hecke e Bram Geirnaert: lo scorso agosto hanno aspettato che il punto vendita chiudesse le serrande, nascosti in un armadio dal quale sono usciti solo mezzanotte. Quindi si sono ripresi mentre si aggirano nei corridoi, provando diversi letti in esposizione.

“Questo è un vero paradiso”, racconta uno dei due alla telecamera. Il titolo del video è esemplare: “Due idioti di notte a Ikea”: ma ha catturato l’attenzione di molti altri giovani (oltre 2 milioni di visualizzazioni mentre scriviamo) che hanno deciso di emulare Florian e Bram.

Anche una ragazzina di 14 anni è stata scoperta in un negozio Ikea del Belgio mentre cercava un posto per nascondersi. Anche per via dell’età, non ha subìto conseguenze. Ma l’azienda ha fatto sapere che non tollererà più comportamenti di questo tipo. “Inutile a dirsi, ma il divertimento è sopravvalutato: una lunga notte seduti in silenzio, solo per poi rischiare di finire nei guai con la legge”, ha commentato il portavoce. Tuttavia lo spirito di trasgressione sembra aver catturato un po’ tutto il mondo: Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia, Belgio, Giappone, Australia e Polonia: tutti i paesi dove sono stati segnalati casi di questo tipo. Del resto Ikea ha circa 400 punti vendita in quasi 50 nazioni.

E pensare che due anni fa era stata la stessa Ikea – in collaborazione con Airbnb, la società che permette di trasformare l’affitto a breve termine in un business – a lanciare l’iniziativa, dando la possibilità a tre famiglie di passare una notte in un suo punto vendita di Sydney. Per l’occasione, erano state allestite tre ‘stanze’ speciali con altrettanti stili diversi (lusso, rustico e cittadino). Ora però qualcuno ha deciso di fare da sé in barba alla legge.

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