Condannato per aver ucciso stupratore della figlia, la ragazza: “Liberatelo” - CameraVip

Condannato per aver ucciso stupratore della figlia, la ragazza: “Liberatelo”

“Mi stava proteggendo, come ogni padre dovrebbe fare. È un padre straordinario, il migliore. Ci ha sempre amati e la sua condanna è troppo dura: sta vivendo un inferno”. Così la figlia di Jay Maynor, un 43enne dello stato dell’Alabama, negli Stati Uniti, ha chiesto la grazie per il padre, oggi in galera dove sta scontando una pena a 40 anni di reclusione per aver ucciso lo stupratore della figlia.

Julia, che oggi ha 24 anni, da quando ne aveva 4 è stata ripetutamente abusata sessualmente  dal suo nonno adottivo, Raymond Earl Brooks, che, seppur denunciato e arrestato, era stato condannato a soli cinque anni di carcere, scontandone addirittura poco più di due. Fu così che nel giugno 2014 Maynor decise di farsi giustizia da solo, affrontando l’anziano uscito dal carcere, sparandogli e uccidendolo.

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Il 43enne subito dopo si consegnò alle autorità di polizia confessando il delitto e per questo condannato a quaranta anni di carcere. La figlia, che ora è madre di tre bambini, ha raccontato che suo padre si è dichiarato subito colpevole patteggiando e senza ulteriori dichiarazioni i aula per evitare a lei il dolore di dover di nuovo raccontare, in tribunale, le violenze subite dal nonno adottivo.

“Sta vivendo un inferno” racconta ora la ragazza che, con gli altri familiari dell’uomo e gli amici, ha lanciato una petizione, che ha già raccolto oltre 13mila firme, indirizzata al presidente degli Stati Uniti e al governatore dell’Alabama per la sua liberazione attraverso la grazia. “Liberatelo o condannatelo a una pena minore, perché non è una minaccia per la società” spiegano i promotori dell’iniziativa.

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