Loading...
Gli ottanta anni di Renzo Arbore, il signore "dell'altra tv" - CameraVip

Gli ottanta anni di Renzo Arbore, il signore “dell’altra tv”

arbore

Loading...

Polistrumentista, cantautore, disc jockey, conduttore radiofonico e televisivo, sceneggiatore, attore, regista: per brevità chiamiamolo “showman”. Di Lorenzo, o come dicevan tutti Renzo, Arbore si fa prima a dire cosa non è stato. Oggi compie 80 anni ed è impossibile non ricordarlo, questo signore della spettacolo, affrontanto sempre con vero amore e un pizzico di disincanto. Lo stesso che ostentò lui quando Fabio Fazio lo chiamò sul palco di Sanremo 2014 per consegnargli una spilla con il simbolo del cavallo della Rai a viale Mazzini per i suoi meriti nel campo dell’intrattenimento e lui bloccò tutto con un fenomenale: “Quando finisce la commemorazione?”. Altri sarebbero risultati taglienti o avrebbero dato l’impressione di una finta modestia. Arbore no. Perché lui stesso ha sempre rifuggito le commemorazioni, preferendo alla cosiddetta operazione nostalgie fine a se stessa il ricordo e il recupero di pezzi di storia da tramandare ai posteri (il suo impegno con l’Orchestra italiana, i suoi programmi per celebrare la storia della radio, l’omaggio a Totò, lo show sull’Unità d’Italia).

Dal debutto jazzistico nei primi anni Sessanta nella sua Foggia a oggi, la vita di Arbore è stata tutto uno show, pieno di swing e leggerezza. “Sono un jazzista della parola”, disse una volta. Ironico, garbato, sorniore, Arbore ha rivoluzionato prima la radio e poi la televisione, che con lui è diventata intrattenimento “intelligente”, grazie al suo gusto per la follia lontana dal kitsch. Una televisione artigianale, come la definisce lui stesso.

Potrebbero interessarti anche...