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LA PICCOLA JEMIMA SALVA LA VITA A 8 PERSONE, DI CUI 5 BIMBI - CameraVip

LA PICCOLA JEMIMA SALVA LA VITA A 8 PERSONE, DI CUI 5 BIMBI

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Ha commosso l’Inghilterra la storia di Jemima Layzell, la ragazzina di 13 anni morta per un aneurisma cerebrale e i cui organi hanno salvato la vita di otto persone, oltre a ridare la vista ad altre due.

La morte e la donazione degli organi

Jemima era una giovane «intelligente, divertente, compassionevole e creativa», ha raccontato la mamma: una sera del 2012 ebbe una conversazione con i genitori a proposito della donazione di organi, poiché un amico di famiglia era morto in un incidente stradale, «e ne capì completamente l’importanza», ricorda la madre. Due settimane dopo, durante i preparativi per il compleanno della mamma, Jemima sviene: quattro giorni dopo muore in ospedale in conseguenza di un raro aneurisma cerebrale. I genitori si ricordano della conversazione e decidono di donare gli organi della figlia: una scelta difficile, perché «l’istinto di ogni genitore è dire no – spiega la madre – in fondo siamo programmati per proteggere i nostri figli. È solo perché eravamo a conoscenza del consenso di Jemima che siamo riusciti a dire di sì ». Il cuore della ragazzina, parte dell’intestino e il pancreas vennero trapiantati in tre persone diverse. Altre due persone ricevettero i suoi reni mentre il fegato venne diviso in due e donato a due persone diverse. Un ottavo ricevette entrambi i polmoni mentre due persone ottennero la cornea. Di tutti loro, cinque erano bambini.

I diari in un libro

I genitori di Jemima hanno raccolto i suoi diari in un libro, i cui proventi andranno a finanziare una fondazione in suo nome che promuove la donazione di organi. I sostenitori sono incoraggiati a portare un fiore tra i capelli: un gesto che Jemima amava ripetere. «Ogni donatore è speciale ma la storia unica di Jemima mostra quanta differenza possano fare anche poche parole», ha commentato Anthony Clarkson della divisione trapianti del Servizio sanitario britannico. Loro sperano che la sua storia incoraggi le famiglie ad avere la conversazione cruciale sulla donazione di organi: in Inghilterra ci sono oltre seimila persone in lista d’attesa, fra cui quasi duecento bambini.

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