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Penelope Cruz : "Javier era così tanto Escobar, da darmi la nausea" - CameraVip

Penelope Cruz : “Javier era così tanto Escobar, da darmi la nausea”

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VENEZIA. Alla Mostra del Cinema è sbarcata Penelope Cruz, protagonista con il marito Javier Bardem (per il film, ingrassato di venti chili) di “Loving Pablo”, storia di come Pablo Escobar sia diventato il più potente trafficante di droga al mondo e della storia d’amore che lo legò a Virginia Vallejo, la più nota giornalista televisiva colombiana, interpretata da PenelopeCruz: “È stato durissimo stare sul set con Javier nei panni di un mostro come Escobar”, ha detto l’attrice in italiano, ricevendo gli applausi dei giornalisti in conferenza stampa.

«Javier – dice la moglie Penelope – mi spaventava, aveva una energia così brutta, aggressiva, essere così dentro il suo personaggio mi aiutava ma poi a casa mi dava nausea. Dopo 4 settimane di riprese non vedevo l’ora di finire il film, non vedevo Javier ma Pablo e mi spaventava nonostante sapessi che era il trucco».

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Bardem inseguiva da anni il personaggio, «mi interessava capire la sua personalità, quella contraddizione per cui era un padre amorosissimo e ha fatto piangere centinaia di altri padri. Trasformarmi anche fisicamente in lui era importante per vivere il personaggio ma non l’ho mai portato fuori dal set, non era certo un piacere essere Escobar».

«Loving Pablo», il film dello spagnolo Fernando Leon de Aranoa presentato fuori concorso a Venezia 74, è la nuova versione cinematografica delle gesta del temutissimo capo del cartello di Medellin, che giunge dopo la serie Netflix «Narcos» e «Escobar», il film di Andrea di Stefano interpretato da Benicio Del Toro.

La prospettiva scelta in «Loving Pablo» è quella di Virginia Vallejo, nota conduttrice del telegiornale su una rete colombiana e donna affascinante che non tardò ad essere notata da Escobar, di cui divenne ben presto e senza troppo riserbo l’amante.  

È a lei (Penelope Cruz) che il film affida la narrazione di un personaggio terribile e temuto, ma anche intrigante e intelligente, assetato di riscatto dalla condizione di povertà da cui proveniva e spietato nel condurre la sua scalata al successo. La strada scelta da Fernando Leon de Aranoa è quella classica della narrazione di ascesa, gloria e caduta dell’eroe negativo, in linea con l’imprinting fornito dai bravi ragazzi di Scorsese e perseguita sino ai nostru «Gomorra» televisivi.

Contando su una Penelope Cruz alquanto prevedibile e su un Bardem che offre di Escobar un ritratto umanizzato ma forse per questo ancor più inquietante, «Loving Pablo» è un film semplice e efficace, nella linea di una tradizione alla quale aderisce con coerenza stilistica e contenutistica.

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